domenica, gennaio 23, 2011

Tra il dire e il fare c'è una busta da dare.*


Per i festival musicali in Italia c'è poco da fare. Nel senso che la formula è sempre quella (tutta italiana) del "Mi manda papino". Segue bassista che suona in un festival musicale perchè fratello del pianista. O band stonata ma amica del vicesindaco. Sì, siamo una grande famiglia, in fondo. Il curriculum, questo sconosciuto. Meritocrazia? No grazie. Onestà intellettuale? No, non occorre. Certo, ci sono anche festival intelligenti con direttori artistici competenti. Ma questo modo di fare cultura ci sta facendo perdere belle occasioni. Di scoprire artisti bravi, meritevoli. Altro paradosso tutto italiano: "Il sistema fa schifo ma perchè cambiarlo?". La soluzione? Passare da "Mi manda papino show" a "No raccomandati, please". E' un' idea!


*: neoproverbio di Marcello Marchesi.


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domenica, gennaio 16, 2011

Incontro: "Palazzi sì. Palazzi no."

Amici del blog,

veramente pochi i cittadini che hanno partecipato a questo incontro, che era piuttosto interessante. Un po' tecnico quando entrava nel dettaglio ma comunque interessante.
Se i cittadini continuano a fare spallucce ed a evitare questi incontri ci sarà veramente poco da fare. E l'amministrazione farà quello che meglio crede bypassando l' opinione pubblica.
Se i cittadini sono stanchi e pigri veramente non vedo vie di uscita.
Della maggioranza c'era solo Francesco Nobile (tanto di cappello, a differenza degli altri) ma la maggioranza, di solito, diserta questi incontri.

Se nei prossimi anni i cittadini si svegliano, bene. Sennò sarà la fine.

A me non importa un fico secco. Appena ho il diploma di portoghese
volo a Rio con una donna color cannella.

Fatti vostri.





Ulteriori informazioni cliccando qui.


domenica, gennaio 09, 2011

Un comitato cittadino, ma presto.

Amici del blog,
Lettera 32 vi tiene compagnia da qualche anno, ormai. E magari alcune cose adesso vi sono più chiare. Quello che occorre, e torno a ripetermi, è un comitato cittadino. E' una necessità. Bisogna creare un piccolo comitato cittadino che proponga, critichi, raccolga firme e così via. Un comitato che dia informazioni e non faccia pettegolezzi inutili. L'ultimo numero di "Radici" aveva dentro della satira che stentavo a capire. Omogeneizzati al pollo? Alzapaletta? Prosciutti? Se vogliamo fare il folk, facciamo il folk. Ma il trash-folk no. Troppa confusione, Massi. Magari fate meno pagine e andate dritti al punto. Chissà se "La Piazza" parlerà dei carabinieri in consiglio comunale. Già ce li vedo a criticare la nostra amministrazione comunale. Essù! Dai, redazione de "La Piazza", se ci sei batti un colpo! Facci sognare! Non sarete mica di parte? Eh, ma il vostro trucchetto è vecchio come il cucco: silenzio. Silenzio e fuga. Vi invito ad un confronto pubblico. Dai che ci divertiamo! Parliamo di centro storico, urbanistica, e di quanto ci costano le consulenze di certi professionisti. Amici di "Lettera 32" è tempo di un comitato cittadino che informi e faccia circolare idee. Non si può più aspettare. Sennò sarà la fine. Saremo in mano ai mitomani.

lunedì, gennaio 03, 2011

Silenzio sui debiti e puzza di bruciato.

Eh, qualcosa scricchiola all' interno della maggioranza. Si sente puzza di bruciato. I carabinieri hanno incontrato il sindaco Orazio Di Marcello nel consiglio comunale del 30 dicembre 2010. Niente manette per il momento, tranquilli. Il sindaco stava relazionando sul centro carni Val Tordino, una società per azioni di cui il Comune ha una quota del 21,79%. Il 1° luglio 2010 era stata modificata la forma giuridica da SPA a SRL ed era stato variato il Capitale Sociale da € 474.101,10 a € 84.816,44, probabilmente per la copertura di debiti di cui i Consiglieri di minoranza non erano a conoscenza. Il Sindaco, in qualità di rappresentante del Comune, non poteva prendere questa decisione (da Spa ad Srl) senza un preciso mandato del Consiglio Comunale, che non è stato messo al corrente di quanto accaduto al Centro Carni. In realtà al sindaco sfugge che quello che è accaduto (debiti compresi) è una perdita anche per i cittadini di Mosciano, quindi il sindaco ha il dovere di parlarne in consiglio comunale. Il Sindaco non solo doveva riferire sulle perdite, ma il consiglio comunale era tenuto a dover deliberare sulle perdite e sulla eventuale ricapitalizzazione, come è successo per il CIRSU. Tutto ciò, purtroppo, non è avvenuto. In sostanza: silenzio sui debiti.
Chiaramente parte dell' opposizione (Cristina Cianella, Massimo Martini) ha chiesto l'intervento dei carabinieri per verbalizzare e mettere nero su bianco quello che stava accadendo. E' stata prodotta una denuncia alla Procura della Repubblica sul fatto. Leggo da Il Centro del 31 dicembre : "Sui documenti distribuiti per il consiglio, però, tali variazioni non erano riportate ed il Centro Carni risultava avere lo stesso statuto societario di sempre ed il medesimo capitale sociale: nessuna perdita messa in risalto". Buffo, non trovate?
Strano che il sindaco Di Marcello ometta di parlare di questa perdita. Tanto dopo Cirsu e Sogesa... debito più debito meno che differenza fa? La Piccioni ha dichiarato al Centro: «Anche durante la scorsa consigliatura abbiamo chiesto i bilanci delle società in cui il Comune detiene quote; bilanci che ci sono stati negati e questo di oggi è il risultato di una gestione sempre assolutamente non trasparente». Posizione che condivido. Più discutibile che un errore così grossolano sia votato a favore da tutta la maggioranza. Ne erano a conoscenza? Si fidano ciecamente del sindaco?
Ovviamente la maggioranza è la benvenuta su questo blog.
Vediamo come si evolverà la questione tra Procura della Repubblica e Corte dei Conti.
Da segnalare che la minoranza (tranne il Pdl) ha prodotto un formale richiamo al sindaco (ex art. 35 del regolamento) con tre voti favorevoli (2 Nuovi Orizzonti, 1 Emilia Di Matteo) e due astenuti (il Pdl).

Abbiamo intervistato Massimo Martini in merito alla vicenda.
Cliccate qui. (Intervista audio mp3).