venerdì, settembre 24, 2010

Chi ha paura della Procura 2.


Nuovi Orizzonti per Mosciano
informa i cittadini.


Allo scorso consiglio comunale del 21.09.2010, la Maggioranza ha approvato una

modifica allo schema di convenzione delle schede UTU, relative alla variante

parziale al PRG delle attività produttive.

Il gruppo Nuovi Orizzonti per Mosciano si è rifiutato di votare tale modifica

per una serie di motivi,

In primis la variante parziale al PRG delle attività produttive è oggetto di

indagine penale da parte della Procura della Repubblica. Titolare

dell'inchiesta è il PM Dr.ssa Aloisi. Tale inchiesta nasce da un'opposizione

all'archiviazione promossa dal solo consigliere di Minoranza, nella Giunta

Filipponi, Massimo Martini, che ha dato la possibilità di riaprire le indagini

sulla variante in questione, altrimenti achiviata.

Al vaglio degli inquirenti, oltre al fattio che dei 17 accordi di programma nessuno ha avuto concreta

realizzazione, sono anche le modalità di voto di approvazione della variante

stessa. In fase di approvazione (siamo nel 2006) , infatti, la variante ottenne

l'approvazione dell'allora Maggioranza e l'astensione dell'allora Minoranza.

Inoltre lo schema di convenzione modificato nulla dice in merito all'obbligo di

legge di ricorrere, necessariamente, alla gara di evidenza pubblica per le

opere definite "C" ossia di urbanizzazione secondaria. Peraltro per la modifica

in questione il Comune di Mosciano S.A., nell'Agosto 2010,ha richiesto un

parere legale pro veritate, costato € 1.800,00, che, appunto, ribadisce tale

necessità, del tutto sconosciuta alla modifica dello schema come approvato. Il

parere in questione è quello per il quale Nuovi Orizzonti ha dovuto richiedere

l'intervento della Polizia Municipale per poter avere, nonostante ne avesse

pieno titolo, una copia. Inoltre sempre nella seduta del 21.09.2010la

Maggioranza ha categoricamente bocciato una mozione presentata dal nostro

gruppo consiliare, riguardante l'istituzione, ex art.44 D.Lsg.267/2000, di una

commissione di inchiesta sulle discarche Cirsu e S.maria Assunta. L'assessore

all'ambiente Palandrani l'ha etichettata comue inutile ed ha accusato il nostro

gruppo di fare "terrorismo politico" (testuali parole); tutto questo un giorno

prima che la TEAM che ha rifinanziato parte dei debiti della Sogesa Spa,

società partecipata dal Cirsu e quindi dal Comune di Mosciano e dalla Deco Sp,

a, di Di Zio, venisse investuta dall'inchiesta della Procura della Repubblica

di Pescara, che ha coinvolto nomi eccellenti, tra cui Di Zio socio provatro

della Sogesa. Di tutto questo Nuovi Orizzonti ne aveva già parlato in una

pubblica assemblea a Selva Piana, convocata in data 22.07.2010; assemblea

convocata a seguito dell'ampliamento dell'impianto di Grasciano del CIRSU per

500.000m3 in più di discarica, di cui non si è mai parlato in Consiglio

Comunale.



E poi, per finire, sempre nella mattinata del 21.09.2010, Nuovi Orizzonti, a

seguito della segnalazione fatta alla sopraintendenza del Patrimonio Storico.

artistico per la caduta dell'aquila imperiale e colonna sulla balaustra del

Belevedere, ha accompagnato la dr.ssa Elena Amorosi, responsabile per i beni

mobili, per un sopralluogo che ha riguardato tutto il centro storico, compresa

la mattonella degli Acquaviva. Alla Sopraintendenza, inoltre, è stata

consegnata la delivera n°44/09 con cui il Consiglio Comunale aveva deciso di

abbattere la balaustra lato Nord del Belvedere e la successiva revoca, nonchè

la delibera di Giunta del 12.06.2004, a firma dell'allora sindaco Di Marcello,

con la quale il lato est della Piazza Saliceti viene estrapolato , in deroga,

dal piano di recupero del centro storico. La Sopraintendenza, ovviamente,

prenderà per quanto di sua competenza, i relativi provvedimenti.

martedì, settembre 21, 2010

Chi ha paura della Procura?

Emilia Di Matteo, di "Alternativa per Mosciano" chiede l' intervento della Procura della Repubblica di Teramo per alcune incongruenze del comune di Mosciano, in materia urbanistica. E lo fa con un documento ben redatto, che fa riflettere. L' opposizione in questo paese sta crescendo, mi sembra. C'è più controllo sull' operato della maggioranza. Leggetelo: è breve e chiaro!
Cliccate qui.




"Il Centro" del 22 settembre 2010.

Ma si può?!

Roba da strapparsi i capelli.

Oh, il Pd che risponde alla nostra nota pubblicata su "Il Centro" e su "Lettera 32", ma che onore, ho le lacrime agli occhi. Una risposta a firma di Attilio De Benedictis, (epperò!). Speravo in una risposta del prode cavaliere Cianella in veste di segretario (?) del Pd ma fa niente. De Benedictis afferma: «Prima di fare la registrazione in tribunale ci siamo sincerati che non ci fossero altre testate omonime. Se il Mosciano Social Forum pensa che abbiamo copiato la loro testata si sbaglia davvero: da ben cinque anni non pubblicano nulla e di questo siamo davvero rammaricati, ma non penso proprio che si possa rivendicare la proprietà di un nome, tanto più non registrato in tribunale». Da un punto di vista legale la risposta è ineccepibile. Ma si può benissimo affermare che il Pd è a corto di idee e che non è attento al suo territorio. E tanto basta. Libero di rammaricarsi, De Benedictis, anche se al suo rammarico non ci credo neanche morto. Lacrime di coccodrillo, le sue. Comunque, ha ragione a fare questa precisazione, perchè la notizia è stata data da "Il Centro" in maniera "forzata". L'articolo inizia: "Ci hanno rubato la testata. Così si può riassumere la nota diffusa da Luca Pelusi del Mosciano Social Forum...", preciso nella nota che ho inviato al Centro NON parlo di plagio. Dico semplicemente che il Pd è a corto di idee e che non è attento al territorio e che mi sembra strano che nessuno del Pd si ricordi che "La Piazza", come titolo era già stato utilizzato nel 2004/2005 con il Di Marcello bis (mio dio). Purtroppo non so che fare. Non appena mando una nota al Centro questi parlano di polemica. Polemica una sega a manubrio. Non c'è nessuna polemica. Solo una precisazione. Quale polemica? E con chi? Con De Benedictis? Con Cianella? Ma fatemi il piacere. Altro titolo ingannevole, in merito ad un recente consiglio comunale: "In consiglio è caos. Il pubblico lancia monetine ai politici". Un titolo così non funziona. Perchè manca la notizia. Il lettore medio si concentra sulla monetina di cui non ce ne importa un' emerita ceppa. La notizia è che mentre l'opposizione chiedeva spiegazioni sui rifiuti la maggioranza piano piano è sgattaiolata via. Questa è la notizia. Ed ecco un titolo chiaro che becca il punto: "In consiglio comunale si parla di rifiuti e nessuno risponde. "Alla parola rifiuti tutti zitti in consiglio comunale", " Rifiuti. La maggioranza 'scappa' ".

Questi sono titoli che beccano la notizia. Altro che le monetine del piffero.