lunedì, marzo 30, 2009

Jazzista sarà lei! - Una jam session tragic

Anche nel suo piccolo il blog "Lettera 32" cerca di fare un minimo di promozione musicale, per i musicisti amatoriali. E' il caso di questa jam session, ospitata dal circolo virtuoso "Il nome della rosa", a Giulianova paese. Potete vedere le foto della jam cliccando qui. La jam session era dedicata a tutti quelli che inciampano nello swing.
C'era abbastanza pubblico, devo dire, e anche abbastanza in ascolto.
Pochi i musicisti che si sono messi in gioco nella jam. Ma se son rose...

"Una jam session in genere non ha lo scopo di intrattenere il pubblico, ma è un ritrovo di musicisti che hanno così l'opportunità di provare nuovo materiale musicale e mettere alla prova la loro abilità di improvvisatori in confronto con altri strumentisti" (Wikipedia).


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mercoledì, marzo 25, 2009

Nuovi Orizzonti per Mosciano. O giù di lì.

La lista civica: "Nuovi Orizzonti per Mosciano" si presenta ai cittadini. L'appuntamento è per venerdì 27 marzo, alle ore 20 e 30 al teatro comunale, sotto il belvedere.

martedì, marzo 24, 2009

Due anni di radio.

Amici del blog,
Radio Lettera 32 compie due anni di attività. Ringraziamo quei 250 ascoltatori "folli" che effettuano il download delle strampalate trasmissioni in podcast di Radio Lettera 32.
Per festeggiare vi facciamo vedere il piccolo ma funzionale studio di registrazione di Radio Lettera 32, eccolo qui sotto.


mercoledì, marzo 18, 2009

L'archeologo e il venditore di lupini.


Un gradito ritorno ai microfoni di Radio Lettera 32: Massimo Martini. Con lui parliamo della "fuga" della maggioranza dal consiglio comunale e della tanto chiacchierata perimetrazione. L'intervista è piuttosto chiara: penso che i cittadini, ascoltandola, possano farsi un' idea più o meno precisa in merito. Potete ascoltarla cliccando qui (10,2 mega byte, 10 minuti di ascolto). Oltre alla perimetrazione io e Massimo Martini abbiamo parlato dell'interrogazione sull' ex-campetto parrocchiale.
In questa interrogazione, il vicesindaco Angelucci si improvvisa archeologo e ci informa che la cinta muraria dove si è costruito il parcheggio e il locale commerciale non è la cinta muraria di Mosciano Sant'Angelo ma un muro di rinforzo costruito nel dopo guerra. Sì, magari ci passavano anche i camion dei tedeschi e sua nonna ci vendeva i lupini.
In merito mi sono procurato un parere di un architetto (leggasi architetto e non vicesindaco/barzellettiere/venditore di lupini) de L’Aquila, lo trascrivo: “… ricordo una specie di rilevato stradale, probabilmente medievale, che corre sul lato est del borgo, poggiante su piccoli archetti in laterizio, prospicienti il campetto da gioco parrocchiale. Le membrature erano all’epoca in discreto stato di conservazione, un manufatto senz’altro da tutelare, perché sia sotto il profilo architettonico-costruttivo sia che urbano-ambientale è un elemento importante di lettura d’insieme del paesaggio”. Ai cittadini le considerazioni.

domenica, marzo 08, 2009

E alla giunta comunale scappa la pipì.

Angelucci, quando ci si mette riesce ad essere paradossale, la sua è una comicità dell'assurdo, solo che non se ne rende conto e crede di dire cose intelligenti. Ma non diteglielo, non capirebbe. Così in un articolo de "Il Centro" del 25 febbraio, il nostro vicesindaco barzellettiere Angelucci ci tiene a far sapere che la continuità amministrativa del nostro paese (35 anni di sinistra) ha suscitato le attenzioni della politica nazionale. Angelucci la smetta di abitare su Marte, le pare che gli esponenti nazionali della sinistra sappiano dov'è Mosciano? Attenzioni della politica nazionale per un paesino di 9000 anime? Ma possibile che il giornalista che ha raccolto l'intervista non la contraddice? Delirio, signori, delirio. E poi cosa vuol dire la sua frase: "... nuovismo fine a se stesso"? Cosa c'è di nuovo nel suo partito, cosa? Gli ex-democristiani? Menomale che proprio lo stesso giorno, un articolo de "Il Messaggero" ci riporta alla realtà, ben lontana dai sogni vaporosi di Angelucci. Il sindaco Filipponi e la maggioranza abbandonano l'aula consigliare durante il consiglio comunale, senza dare alcun tipo di giustificazione. Ma come, Angelucci: continuità amministrativa, 35 anni di sinistra, avete l'attenzione della politica nazionale e fuggite così? Senza dare un perché? Suvvia, cosa accade alla maggioranza? Gli scappa a tutti la pipì ed escono dalla sala consigliare per andare al gabinetto o è una mossa studiata per un colpo gobbo? Problemi di prostata? Ma ce lo potevate dire che siete incontinenti, che uno si organizza. E va bene, rimandiamo il consiglio comunale in seconda convocazione. E, magia: la tanto chiacchierata perimetrazione, passa. Chiacchierata perché alcuni consiglieri, assessori e lo stesso sindaco hanno terreni o beni di proprietà proprio nella zona interessata. Angelucci nell'articolo del 25 febbraio ci parla di rispetto per l'ambiente. Ci parli invece del rispetto per i cittadini: perché avete abbandonato l'aula? Era una protesta? E allora: motivo della protesta? Ma il problema è la protesta o la prostata? Perché tutti al cesso a fare pipì? Non si fa. È peccato. Perché il nostro sindaco non ci parla della differenza del numero legale tra la prima e la seconda convocazione del consiglio comunale? Un primo cittadino che con la sua giunta abbandona, senza dare una motivazione, il consiglio comunale, proprio quando ci sono questioni importanti da discutere è meglio che torni a casa e presto. Specie se gli scappa la pipì. Cari amici del Pd, curatevi la prostata ed organizzate un viaggio alle terme con Alessandro Beltramba (il supereroe, non l'attacchino comunale), che pare abbia anche il tesserino di accompagnatore per anziani, vero? O, in mancanza delle terme, vi consiglio Lourdes, perché pare che la Madonna faccia miracoli. Chissà, forse siete ancora in tempo.

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