mercoledì, marzo 18, 2009

L'archeologo e il venditore di lupini.


Un gradito ritorno ai microfoni di Radio Lettera 32: Massimo Martini. Con lui parliamo della "fuga" della maggioranza dal consiglio comunale e della tanto chiacchierata perimetrazione. L'intervista è piuttosto chiara: penso che i cittadini, ascoltandola, possano farsi un' idea più o meno precisa in merito. Potete ascoltarla cliccando qui (10,2 mega byte, 10 minuti di ascolto). Oltre alla perimetrazione io e Massimo Martini abbiamo parlato dell'interrogazione sull' ex-campetto parrocchiale.
In questa interrogazione, il vicesindaco Angelucci si improvvisa archeologo e ci informa che la cinta muraria dove si è costruito il parcheggio e il locale commerciale non è la cinta muraria di Mosciano Sant'Angelo ma un muro di rinforzo costruito nel dopo guerra. Sì, magari ci passavano anche i camion dei tedeschi e sua nonna ci vendeva i lupini.
In merito mi sono procurato un parere di un architetto (leggasi architetto e non vicesindaco/barzellettiere/venditore di lupini) de L’Aquila, lo trascrivo: “… ricordo una specie di rilevato stradale, probabilmente medievale, che corre sul lato est del borgo, poggiante su piccoli archetti in laterizio, prospicienti il campetto da gioco parrocchiale. Le membrature erano all’epoca in discreto stato di conservazione, un manufatto senz’altro da tutelare, perché sia sotto il profilo architettonico-costruttivo sia che urbano-ambientale è un elemento importante di lettura d’insieme del paesaggio”. Ai cittadini le considerazioni.

5 Comments:

At mercoledì 18 marzo 2009 15:36:00 CET, Anonymous Daniele Medori said...

Caro "figliolo",
diventi sempre più bravo, complimenti!!! solo che se vuoi fare il vicesindaco ti devi allenare a sparare sciocchezze, possibilmente sempre più grosse!!!

saluti
Daniele Medori

 
At mercoledì 18 marzo 2009 15:38:00 CET, Blogger Luca Pelusi said...

Ma papà,
io non voglio fare il vicesindaco.
Voglio fare l'astronauta!

 
At domenica 22 marzo 2009 17:52:00 CET, Anonymous Anonimo said...

cIAO lUCA COME VEDI ,RICOMINCIO A RISCRIVERE (H0 COMPRATO LA CHIAVETTA DI TRE).fOSSE L'UNICO!MAGARI.qUALCHE TEMPO Fà SE NON SBAGLIO SENTII CHE SUL LIBRO mOSCIANO IERI E OGGI ,SI PARLAVA CHE L'INGRESSO ANTICO DEL PAESE FOSSE QUELL'ARCO CHE SI VEDE VICINO ALLA CASA DEL PRETE.e' VERO? OPPURE SE LO SONO INVENTAT0?
MICHELE

 
At domenica 22 marzo 2009 21:54:00 CET, Blogger Redazione di Lettera 32 said...

Beh, sì pare che una delle antiche entrate di Mosciano fosse lì... doveva esserci un fossato ed un ponte levatoio... almeno sui libri storici di Mosciano c'era scritto questo. Io comuque ho pubblicato sia il parere dell' architetto sia la risposta del vicesindaco. Sta ai cittadini farsi un'opinione.

 
At lunedì 23 marzo 2009 17:57:00 CET, Anonymous Daniele Medori said...

Caro Luca e cari amici del blog,
a questo indirizzo
http://www.teramoeprovincia.com/foto_antiche/mosciano/rodi_2009_files/07.jpg trovate la foto del 1945, se zoommate al massimo a fianco alle palanche in legno scorgete la tabella della concessione edilizia per il garage abusivo che a tutt'oggi occupa ancora la strada, infatti se come sostiene il vicesindaco quello è un muro di contenimento della strada, la strada dove è andata a finire????
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio! (naturalmente la citazione non è mia!)
saluti

 

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