lunedì, marzo 17, 2008

Fate pure, tanto nessuno reclama.

Al parco giochi di via Passamonti hanno tolto le altalene ed hanno installato un castello. Ci siamo già occupati, tempo fa, con un video, del fatto che non è opportuno per i bambini giocare sul cemento. Anche perché ci sono delle norme europee che prevedono l’utilizzo di appositi materiali per attutire le eventuali cadute dei bambini. La norma EN 1176 e la EN 1177, spero che questo non sia sfuggito al nostro ufficio tecnico, al nostro sindaco e al prode cavaliere Cianella. Comunque, rinfrescatevi la memoria con questo PDF (1.5 mega).
Eppure la domenica delle palme i bambini utilizzavano tranquillamente questo castello che appare poco sicuro (E i genitori? E i vigili urbani? E gli assessori?). Poi sono arrivate le transenne. Scusate ma un cartello che spieghi che il castello non è ancora utilizzabile è chiedere troppo? E il sindaco la mattina della domenica delle palme al gazebo del PD a parlare di cosa? Della ludoteca che non c’è? Del verde pubblico che non c’è? In un paese normale, i genitori dei bambini in questione avrebbero fatto una raccolta firme, redatto una richiesta scritta di chiarimento all’ufficio tecnico, preso l’assessore ai lavori pubblici per le orecchie, fatto un casino a non finire davanti al gazebo dove c’erano sindaco ed assessori.

Invece niente di tutto questo. C’è un parco giochi che appare poco sicuro e si lascia correre. E c’è pure chi fa le battute: “Questo non è un parco giochi ma una piazzetta”. Roba da matti, da chiamare lo psicologo. E le associazioni che lavorano con i bambini? Le cooperative che lavorano con i bambini? Dove sono? Perché non si fanno vive? Triste, davvero.





Aggiornamento: Abbiamo contattato un collaboratore dell'Ufficio Tecnico che ci ha assicurato che sono previste le protezioni anti-caduta... Speriamo presto.
Aggiornamento 2: Le protezioni sono state installate, ringraziamo l'ufficio tecnico e il prode cavaliere Cianella. Alla prossima segnalazione.

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martedì, marzo 11, 2008

Sindaco, a rapporto!

L’opposizione di Mosciano Sant'Angelo, ha fatto richiesta al sindaco Franco Filipponi di un consiglio comunale speciale (question time) che chiarisca ai cittadini temi scottanti come il Cirsu, la Sogesa, la discarica di Santa Maria Assunta e i famigerati BOC, buoni ordinari comunali. L’opposizione pone l’accento sulla situazione finanziaria della Sogesa, sulla situazione attuale del Cirsu, sull’eventuale bonifica della discarica, sull’aumento della tassa dei rifiuti. Il sindaco, ha dato una data indicativa: prima di Pasqua. All’ordine del giorno anche l’esito (in odore di fiasco) del bilancio partecipativo. E dulcis in fundo: un’altra causa persa dal comune, per un esproprio al campo di Montone: 240mila euro. Robetta, no?

Abbiamo intervistato il consigliere Massimo Martini in merito.
Cliccate qui per ascoltare l’intervista in mp3 (2.6 mega).


Una cartolina per tutti i nostri lettori


Tanti saluti dal CIRSU

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Il problema è che c'è una classe dirigente che non vuole farsi processare.

Il problema è che c’è una classe dirigente che non vuole farsi processare, e non è nemmeno una novità, il problema è che mentre una volta, certe cose le diceva soltanto qualcuno adesso tendono a dirle quasi tutti, a livello politico. Unanimità quando hanno deciso di punire De Magistris, mica si è opposto qualcuno, al Csm ci sono magistrati e politici e tra i magistrati e i politici ci sono magistrati progressisti, magistrati conservatori, politici di destra, politici di centro, politici di sinistra: tutti d’accordo. E questo è diventato un problema, perché come si fa a capire dov’è il nocciolo della questione se si presentano le indagini sul malaffare e dei colletti bianchi come una guerra tra politica e giustizia? Ammesso e non concesso che ci sia una guerra per fare la pace non c’è che un modo che i politici la smettano di rubare e così automaticamente i magistrati smetteranno di occuparsi di loro. Dato che non vogliono smettere di rubare vorrebbero che i magistrati smettessero di indagare, da qualcuno l’hanno già ottenuto, per fortuna c’è ancora qualcuno che indaga e viene definito “scheggia impazzita”, “guerrafondaio”, ma come guerrafondaio: la costituzione dice che la legge è uguale per tutti. Guerrafondaio un corno. Questo è un modo sbagliato, è un modo proprio ribaltato di presentare i problemi: come fai a risolvere il problema della corruzione se ogni volta che arrestano un politico dicono che c’è una guerra tra giustizia e politica, invece di andare a vedere che cosa aveva fatto quel politico.


Marco Travaglio, 21 febbraio 2008, teatro Ariston, Giulianova (Te)
Cliccate qui per la versione audio in mp3.

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sabato, marzo 01, 2008

Io di questo qui non parlo più. Basta.


Mi rifiuto di parlare di quest'uomo e del consorzio che gestisce.

Il solo nome mi apre la gastrite.




Ma se avete un buono stomaco clickate sul titolo dell'articolo.


Niente paura. C'è la Procura.

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www.lettera32.info


Amici del blog,

ora abbiamo un dominio tutto nostro: http://www.lettera32.info/.

Adesso sarà ancora più facile trovarci.

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